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mire.

Strumento di brand audit che misura il gap tra l'identità dichiarata da un brand e quella realmente percepita dal suo sito. Combina metriche deterministiche e giudizio AI per restituire un report consulenziale con punteggi, evidenze e raccomandazioni concrete.

Anno
2026
Settore
Brand strategy · SaaS
Ruolo
Ideazione, design & sviluppo
Stato
Online

Sfida

Un brand dice di essere una cosa, ma il suo sito ne comunica un'altra. La sfida è misurare quella distanza in modo oggettivo — non a sensazione — e trasformarla in un report consulenziale leggibile e azionabile.

mire. prende l'URL di un sito e un set di intenzioni dichiarate dal proprietario (settore, target, posizionamento desiderato, valori, competitor) e genera un report di brand audit. L'idea centrale è semplice: un brand dice di essere una cosa, ma il suo sito ne comunica un'altra. mire. misura quella distanza.

Il report copre cinque dimensioni — positioning, visual, copy, trust, differentiation — e per ognuna combina due livelli di giudizio.

Come funziona

Il punteggio di ogni dimensione nasce dalla media ponderata 50/50 di due valutazioni indipendenti:

  • Metriche deterministiche (rule-based). Numeri calcolati meccanicamente dal sito: leggibilità (indice Gulpease), densità di buzzword, copertura dei trust signal, gerarchia tipografica, profilo emotivo del testo. Non sono opinioni.
  • Giudizio di un LLM vincolato a restare coerente con quelle metriche, con ogni evidenza citata verbatim dal sito.

Cosa analizza

  • Copy — leggibilità, lunghezza delle frasi, densità di buzzword, qualità delle call-to-action.
  • Trust — quanti dei segnali di fiducia (testimonial, case study, certificazioni, pricing, contatti, team, social proof) il sito presenta davvero.
  • Visual — numero di font, scala tipografica, gerarchia, palette estratta dai pixel dello screenshot.
  • Differentiation — quanto l'headline e il messaggio distinguono il brand dai competitor.
  • Profilo emotivo — le emozioni percepite dal copy (modello Plutchik) confrontate con quelle attese dal posizionamento dichiarato.

L'output

Un report consulenziale completo: diagnosi, identità percepita, una perception map che mette a confronto dichiarato e percepito su cinque assi, il "logo test" di riconoscibilità, i punteggi per dimensione con la severità del gap, le evidenze (citazioni reali dal sito) e raccomandazioni concrete con testo "prima / dopo".

Sotto il cofano

Next.js e React per l'interfaccia e la pipeline, Supabase per dati, autenticazione e storage, un LLM per il giudizio coerente con le metriche, e un layer di scraping che rende la pagina con un browser reale per catturare HTML, stili computati e screenshot. La pipeline gira in background e il report si popola man mano che l'analisi procede.

mire. nasce per dare a chi possiede un brand una misura onesta di come viene percepito davvero — il primo passo per chiudere il gap.